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"La Buona Scuola": il perchè dell´inserimento delle proposte del coordinamento ITP Gilda

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Un punto di partenza per acquisire maggiore forza attraverso un ampio bacino di consensi


"La Buona Scuola": il perchè dell´inserimento delle proposte del coordinamento ITP Gilda lunedì 10 novembre 2014
La scelta di inserire i nostri interventi all´interno della Consultazione la Buona Scuola ("La Buona Scuola": le proposte del Coordinamento ITP Gilda) è stata una decisione difficile da prendere a causa del generale scetticismo che aleggia intorno a questa consultazione così caldeggiata dal Governo e così ignorata, in particolar modo dai docenti.I motivi dello scetticismo sono diversi:

- si è parlato della mancanza di trasparenza nella pubblicazione dei risultati (vedere articolo: #labuonascuola: risposte consultazione on line siano trasparenti nel sito Gilda Ins);

- è stata definita un´abile operazione mediatica;

- moltissimi docenti sono indignati perché il governo, invece di avviare le trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto scuola, scaduto dal 2009, progetta di definire diritti, doveri, orario, salario e valutazione, regolandoli per legge, senza rinnovo del C.C.N.L. e senza aver consultato le Organizzazioni Sindacali.

Analizzando i dati diffusi per descrivere il gradimento ottenuto dalla consultazione, si può facilmente capire che la cifra che sta crescendo in modo così pubblicizzato non rappresenta il gradimento espresso nei confronti dei contenuti del rapporto la Buona Scuola, ma si tratta del consenso manifestato per le proposte presentate dai "cittadini"!

Abbiamo deciso di partecipare proprio per dimostrare che le nostre proposte possono ottenere consensi tra coloro che decidono di iscriversi alla consultazione e votare.
Sapevamo che sarebbe stato difficile convincere i colleghi così scettici e disillusi a votare le proposte pubblicate, l´intento principale però era quello di far conoscere al maggior numero di persone le nostre rivendicazioni.

Riteniamo sia utile informare l´opinione pubblica e in particolare le famiglie degli studenti che, malgrado i proclami sulla valenza della didattica laboratoriale, sono state tagliate moltissime ore di lezioni in laboratorio in seguito ai drastici tagli operati da un Governo il cui Ministro dell´Economia sosteneva che "Con la cultura non si mangia". Evidentemente gli insegnamenti di laboratorio sono stati considerati un inutile costo da eliminare! In effetti in seguito a quei provvedimenti attualmente esistono migliaia di docenti ITP (Insegnanti Tecnico Pratici) senza cattedra, destinati a fare supplenze giornaliere, senza poter più insegnare le proprie materie.

Questa iniziativa certamente non rappresenta un punto di arrivo, potrebbe invece rappresentare un punto di partenza per acquisire maggiore forza attraverso un ampio bacino di consensi.

Possono votare non soltanto gli insegnanti ma chiunque voglia iscriversi alla piattaforma e questo secondo noi è un ulteriore motivo per partecipare: non vogliamo lasciare che siano soltanto gli altri a pronunciarsi su come devono essere organizzate le attività di laboratorio!

L´iscrizione non comporta nessun vincolo e nessuna adesione è soltanto un modo per autenticare il voto.
Auspichiamo un´ampia collaborazione per ottenere un buon posizionamento nella classifica delle proposte più votate!


Anna Rita Allegrini
Vicecoordinatore del Coordinamento ITP Gilda
e-mail: gildaitp@gmail.com

ARGOMENTI:  buonascuola, professionali, tecnici, ITP,

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