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Treviso, il Giudice del lavoro risarcisce tre insegnanti precari

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Illegittimo l´abuso dei contratti a termine. Diritto al risarcimento determinato in proporzione alla durata del periodo di precariato


Treviso, il Giudice del lavoro risarcisce tre insegnanti precari sabato 7 febbraio 2015
Il 20 gennaio scorso, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Treviso, dr.ssa Poirè, ha accolto i ricorsi presentati dal sindacato Gilda degli Insegnanti in favore di tre precari della scuola che contestavano l´illegittima reiterazione di contratti a tempo determinato, quindi per più di tre anni, in contrasto con la normativa europea sui contratti a termine.

Questa sentenza del Tribunale di Treviso interviene dopo che la Corte di Giustizia Europea, nel novembre scorso, ha dichiarato l´illegittimità del comportamento dello Stato Italiano il quale ha negli ultimi anni ha abusato dei contratti a tempo determinato, accampando motivi organizzativi che la Corte ha ritenuto infondati. In particolare la Corte ha affermato essere ingiustificabile il reitero oltre i tre anni per motivi di finanza pubblica, cioè per risparmiare mantenendo lo stipendio di centinaia di migliaia di insegnanti sempre a parametro zero, senza scatti di anzianità e, nella maggior parte dei casi, senza il pagamento delle mensilità di luglio e agosto. Tali dipendenti della scuola infatti vengono ogni anno licenziati il 30 giugno e riassunti il 1° settembre.

Il Giudice di Treviso ha applicato lo stesso principio della CGE ai tre ricorsi, riconoscendo l´illegittimità dell´abuso dei contratti a termine e il diritto al risarcimento determinato in proporzione alla durata del periodo di precariato.

Va precisato che, a differenza del Giudice di Napoli, il quale con recente sentenza ha ordinato l´immissione in ruolo di un ricorrente, quello di Treviso ha ritenuto non si possa procedere all´assunzione a tempo indeterminato in mancanza di un apposito concorso o di un´apposita normativa, come previsto dall´art. 97 della Costituzione.

"Si tratta comunque di un primo importante passo positivo verso il riconoscimento dei diritti dei precari della scuola nei confronti della Pubblica amministrazione" dichiara la Coordinatrice provinciale della Gilda degli Insegnanti, dott.ssa Michela Gallina. "Si auspica che, a fronte di queste sentenze, il Governo si faccia finalmente carico del problema e riconosca i diritti dei docenti precari che da molti anni contribuiscono al buon funzionamento della scuola nonostante siano sottopagati. Ci auguriamo li immetta al più presto in ruolo riconoscendo l´indispensabilità del loro lavoro e l´iter da questi affrontato a seguito di concorsi, corsi abilitanti, SSIS e quant´altro. Si tratta infatti di insegnanti a pieno titolo, qualificati, ai quali la stessa Pubblica amministrazione ha riconosciuto la competenza ad insegnare come ai loro colleghi a tempo indeterminato".

La Gilda degli Insegnanti di Treviso prosegue nella raccolta di adesioni al ricorso sulla stabilizzazione. 

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