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Bonus docenti e comitato di valutazione, incontro al Miur

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Richiesta unitaria delle OO.SS.: in quanto salario accessorio, il bous va contrattato


Bonus docenti e comitato di valutazione, incontro al Miur giovedì 25 febbraio 2016
Alle ore 10.15 di mercoledì 24 febbraio 2016 si è tenuto l´incontro tra amministrazione e OO.SS. (compresa A.N.P.) sui temi relativi all´assegnazione del fondo (200 milioni) previsto dalla legge 107/15 per il merito (bonus) e sulle modalità di funzionamento del comitato di valutazione.
Per l´amministrazione sono presenti Greco (bilancio) e Palumbo (ordinamenti).

Il dott. Greco ha ribadito i criteri stabiliti dal comma 126 della legge 107/15 mettendo in rilievo che il provvedimento inerente le modalità di accreditamento alle singole scuole deve essere atto a firma del Ministro.
Il MIUR sta procedendo ancora in fase istruttoria cercando di contemperare i criteri relativi alla consistenza dell´organico delle scuole con la citata dalla legge complessità delle istituzioni scolastiche e il riconoscimento delle aree a rischio.

Di fronte alla richiesta di pareri da parte delle OO.SS. sono state fatte le seguenti richieste unitariamente da Flc, Cisl, Uil, Snals, FGU-Gilda degli Insegnanti:

• Per superare le difficoltà di applicazione del comma 126 della legge 107/15, che prevede che i criteri siano definiti a livello nazionale e non regionale, appare necessario avviare un confronto di natura pattizia/contrattuale nazionale analogo a quanto avviene per la ripartizione del MOF.

• Se il criterio di riferimento è quello dell´organico di scuola è necessario che il MIUR chiarisca con urgenza cosa è compreso ora nell´organico (organico di diritto + potenziamento) visto che la legge colpevolmente esclude i docenti a tempo determinato dall´attribuzione del bonus. In particolare deve essere chiarito che deve essere conteggiato anche l´organico d fatto nonché l´organico di fatto di Licei coreutici e musicali (organico che manca a tutt´oggi in termini di consistenza). Risulta incomprensibile il mancato riconoscimento del personale educativo nell´applicazione del bonus e nella definizione degli organici dei convitti. La delegazione della FGU dà per scontato che nel computo dell´organico facciano parte anche i docenti di religione cattolica.

• E´ opportuno rivedere i parametri di attribuzione di stanziamenti accessori alle aree a rischio includendo criteri più equilibrati in relazione alle situazioni di sofferenza (numero alunni per classe, presenza di allievi diversamente abili, presenza di allievi stranieri, numeri inerenti la dispersione scolastica, ecc.).

• Elemento importante da definire è la tempistica e valenza dell´attribuzione dei 200 mil. per il merito. L´intero anno scolastico 2015/16 oppure solo gli 8/12 del 2016? Su questo la legge è carente. La FGU Gild, anche di dronte alle tanti contraddizioni presenti nella legge, ha ribadito la proposta di spostare l´attribuzione del bonus all´anno scolastico 2016.17, anche perchè l´organico triennale dell´autonomia (deliberato nel PTOF) ha valenza a partire dal 1 settembre 2016.

Da notare che l´Associazione Nazionale Presidi ha proposto per premiare la complessità il criterio relativo alle somme gestite in bilancio dalle singole istituzioni scolastiche. In pratica chi ha più soldi per la complessità scolastica deve averne di più per il merito. Lasciamo a chi ci legge il commento di tali stravaganti proposte.
Il Dott. Greco ha assicurato che per i primi di marzo saranno comunicate alle OO.SS. le proposte concrete dell´amministrazione dopo un passaggio politico con il gabinetto del ministro.

Nella seconda parte della riunione si sono toccati i veri punti caldi in merito al bonus, al comitato di valutazione, alla sua composizione, alla contrattazione integrativa di istituto.

La dott.ssa Palumbo apre la discussione mettendo in chiaro che l´amministrazione non ha nessuna intenzione di dare indirizzi specifici in merito ai criteri che i comitati di valutazione intenderanno porre in essere in ogni singola istituzionale scolastica.
Solo tra tre anni (e dopo la fase attuale di transizione) sarà possibile definire vere e proprie linee guida ai comitati di valutazione. In questa fase non intende scendere nella specificità dei criteri mentre verranno attuati appositi monitoraggi da parte del MIUR per verificare le fattispecie di applicazione della norma nelle singole istituzioni scolastiche.

L´amministrazione prende atto che a tutt´oggi manca una interpretazione nazionale di applicazione della legge ed è quindi opportuno sui profili tecnici trattare con grande attenzione a questo tema. Per questo la delegazione del MIUR ai tavoli con le OO.SS. ha ribadito che si farà interprete del gabinetto del Ministro e della sfera politica.

I temi affrontati tecnicamente sono stati i seguenti:

1. E´ regolare la costituzione del comitato di valutazione anche in mancanza di una o più componenti?

2. Il comitato di valutazione è collegio perfetto o imperfetto? E´ pertanto necessaria la presenza di tutti i membri per le deliberazioni o è possibile la decisione in assenza di alcuni dei membri o componenti? Di fatto il comitato di valutazione diventa un nuovo organo tra i tradizionali organi collegiali della scuola.

3. E´ possibile una fase di contrattazione in sede di istituto in merito alla distribuzione effettiva del fondo (il quantum) oppure è possibile stabilire criteri generali anche in sede rsu per le aree premiali?

L´amministrazione, riconoscendo la delicatezza della tematica affrontata, riconosce l´opportunità di coinvolgere il gabinetto del Ministro nella discussione.

Tutte le OO.SS., con l´esclusione scontata dell´Anp, hanno espresso posizioni unitarie. In particolare la delegazione della FGU-Gilda degli Insegnanti ha ribadito i seguenti punti:

• Appare colpevolmente tardiva l´apertura di una discussione sulle modalità di funzionamento dei comitati di valutazione in una fase inoltrata dell´anno scolastico. Sinora le scuole sono state lasciate da sole a inventare modalità di elezione dei membri sia da parte del Collegio dei Docenti che da parte del Consiglio di Istituto con incredibili disparità di trattamento.

• La FGU-Gilda degli Insegnanti considera la legge 107 in merito all´attribuzione e alle modalità di attribuzione del cosiddetto bonus inaccettabile evidenziando evidenti elementi di incostituzionalità in particolare perché di fatto attribuisce al dirigente scolastico poteri non coerenti con le norme di riferimento di natura costituzionale e generale che dovrebbero riformare l´attività discrezionale della pubblica amministrazione. E´ inaccettabile ad esempio che facciano parte del comitato di valutazione soggetti esterni (genitori e studenti) non legittimati e del tutto incompetenti ad entrare nel merito della qualità dell´insegnamento e della funzione docente.

• Per la FGU-Gilda deli Insegnanti e per tutte le OO.SS. il comitato di valutazione è organo perfetto, può cioè deliberare in presenza di tutte le componenti.
La legge, per come è stata scritta, presenta evidenti aporie.
Tantomeno le faq del MIUR non possono essere considerate interpretazioni formali e ufficiali delle norme non essendo le faq contemplate negli atti amministrativi.
Di fronte alle vivaci contestazioni sull´interpretazione delle norme per Faq, la dott.ssa Palumbo ha dovuto ammettere che le Faq non hanno rilevanza giuridica, mancando la forma necessaria per l´emanazione di un qualsiasi atto amministrativo. In questo senso le Faq su comitato di valutazione, erogazione dei 500 euro, ecc, sono prive di fondamento giuridico e pertanto nulle.

• La delegazione della FGu-Gilda ha messo in rilievo che l´organo, così come descritto dalla legge, appare oggettivamente fonte di contenziosi e di lacune. Si pensi ad esempio alla transitorietà delle componenti dei genitori e degli studenti che farebbero far mancare il numero delle componenti nell´organismo. In questo senso appare opportuno che l´applicazione delle norme su bonus e comitato di valutazione siano spostate all´anno scolastico 2016-17 con identità triennale incardinata dell´organico dell´autonomia e con regole certe sul funzionamento del comitato stesso.

• La norma sul comitato di valutazione è evidentemente contraddittoria laddove in sede di valutazione dei docenti per la riabilitazione fa riferimento all´attuale testo unico in contrasto con l´impostazione della legge 107/15. 

• La FGU e tutte le OO.SS. (sempre con la scontata eccezione dei "datori di lavoro" dell´ANP) concordano sul fatto che, se il comitato di valutazione è competente per stabilire i criteri di scelta dei docenti meritevoli, criteri che devono essere applicati obbligatoriamente dal dirigente scolastico, è scontato che il quantum e i criteri di ripartizione delle somme attribuite alle scuole debbano essere oggetto di contrattazione integrativa di Istituto essendo, come recita la legge, salario accessorio. Le legge 107/15 non abroga il D.lgs 165 /2001 e il D.lgs 150/2009 che riconoscono la contrattazione sindacale in ogni caso di attribuzione di salario accessorio.

• Tutte le OO.SS. hanno aspramente criticato l´amministrazione sulla scelta dei membri esterni nei comitati di valutazione che sono state operate unilateralmente, senza il coinvolgimento delle OO.SS. e favorendo i dirigenti scolastici, i dirigenti in pensione, i funzionari dell´USR e ponendo la componente docente come residuale.

L´ANP ha ripetuto che la legge, così come interpretata da loro, è legge e i sindacati non possono stravolgerne il senso con presunti tavoli di contrattazione. In sintesi: tutto il potere al dirigente, nessuna contrattazione alle RSU, criteri ampi nei comitati di valutazione per dare libertà al dirigente nella scelta del chi e del quanto.
L´ANP si ritrova completamente nella circolare prima emanata e poi ritirata dell´USR Veneto che stabilisce minutamente le operazioni da compiere per evitare ogni confronto con i sindacati e mettendo gli altri organi collegiali in ambito puramente propositivo.

La delegazione FGU-Gilda degli Insegnanti ha ribadito che la circolare dell´USR Veneto era illegittima e inopportuna chiedendo all´amministrazione di evitare di riprenderne i contenuti nel futuro. La dirigente dell´USR del Veneto non ha solamente sbagliato (gravemente e senza alcuna conseguenza...) nel´emanazione originaria della circolare, ma soprattutto è stata colpevole di aver dato indicazioni unilaterali ai componenti esterni come se fossero una sua articolazione gerarchica senza alcun ambito di autonomia.
Il dibattito si è acceso di fronte ad alcune affermazioni della dott.ssa Palumbo che sta assumendo sempre di più il ruolo di avvocata difensore d´ufficio della legge addirittura difendendo la competenza dei politici e parlamentari che la hanno votata.
Si è acceso soprattutto per le ultime dichiarazioni dell´ANP che, rifacendosi improvvidamente alle massime brocardiane e a citazioni strampalate, ha detto ai sindacati che se la legge non piace loro la cambino se ci riescono. Il livello del dibattito a questo punto è scaduto ai gradi più bassi.
Preoccupa che ANP si faccia paladina di tutta una categoria (dirigenti scolastici) che spesso non la pensa in maniera così rozza.
Non a caso al tavolo erano presenti dirigenti della CISL e della CGIL che hanno espresso opinioni assolutamente divergenti con l´ANP.

La prossima riunione è convocata per il 3-4 marzo con l´impegno da parte dell´amministrazione di portare proposte concrete in merito ai temi trattati.

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