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Precari, il tribunale condanna il Miur al risarcimento danni

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Quantificata in 73.500 euro la somma da corrsipondere ai docenti di Alba e Bra


Precari, il tribunale condanna il Miur al risarcimento danni martedì 29 marzo 2011

Nella giornata di lunedì, 28 marzo 2011, presso il Tribunale del Lavoro di Alba, si è conclusa la prima sentenza della provincia di Cuneo per il ricorso giurisdizionale, patrocinato dalla Gilda degli insegnanti di Cuneo, e condotto dal legale Avv. Maria Grazia Galliano dello studio Galliano-Rosso di Alba, a favore dei docenti precari che da anni lavorano nel mondo della scuola.

Il ricorso riguarda 6 docenti, appartenenti al gruppo dei "precari storici" che lavorano in scuole superiori si Alba e Bra.

Il Giudice del Tribunale di Alba, aveva già dichiarato l´illegittimità del comportamento del Ministero dell´Istruzione, nel continuare ad assumere per più anni lo stesso docente senza che il rapporto di lavoro si trasformi da tempo determinato a tempo indeterminato, e nel discriminare il lavoro a tempo determinato, non consentendo ai docenti né la regolare progressione stipendiale né - nella maggior parte dei casi - la copertura economica dei mesi di luglio e agosto di ciascun anno.

L´udienza di ieri pertanto, avevo il solo scopo di definire la cifra che il Ministero avrebbe dovuto corrispondere ai singoli ricorrenti a titolo di risarcimento danni.

Si tratta di una cifra complessiva pari a 66.206,96 € che, aggiunte alle spese legali di 7.384,38 € - che il giudice ha posto totalmente a carico del Ministero - danno una somma di denaro abbastanza cospicua che il Miur dovrà versare ai ricorrenti.

Consideriamo poi che questa sentenza riguarda solo i primi 6 ricorrenti a fronte di un centinaio di precari che si sono rivolti alla Gilda degli Insegnanti di Cuneo, il che rende l´idea delle cifre in gioco e dovrebbe indurre il Ministero a prendere atto che le normative comunitarie impongono una politica del personale scolastico che ponga termine a tutte quelle discriminazioni contrattuali che, finora, rendevano conveniente allo Stato assumere precari piuttosto che procedere alla loro stabilizzazione.

Siamo convinti che questo tipo di sentenze contribuiscono a ribaltare questa convenienza e per questo motivo la Gilda di Cuneo, oltre ad esprimere grande soddisfazione per il risultato ottenuto a livello locale, è contenta di aver dato un contributo ad una soluzione più generale che possa portare nel più breve tempo possibile all´assunzione a tempo indeterminato di tutti quei docenti precari che da anni contribuiscono al regolare svolgimento di tutte le attività scolastiche.

Fossano, 29 marzo 2011
Coordinatore provinciale
Antonio Antonazzo

ARGOMENTI:  precari, cuneo,

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