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Invalsi, rilevazioni nelle scuole il 9-10-11-16 maggio

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Ma non è sciolto il nodo sulle conseguenze


Invalsi, rilevazioni nelle scuole  il 9-10-11-16 maggio venerdì 13 aprile 2012

L´ Invalsi ha incontrato ieri, 12 aprile, i rappresentanti sindacali per comunicare le proprie linee di intervento sulle rilevazioni che si terranno il 9 e 11 per la primaria; il 10 per le secondaria di primo grado; il 16 maggio per la secondaria di II grado.

Il dottor Sestito, commissario straordinario, ha descritto le finalità dell´ istituto, che sono di natura eminentemente tecnica (e non politica) e di supporto collaborativo con le scuole. Lo scopo dell´Invalsi - hanno ribadito sia il dottor Sestito che il dottor Roberto Ricci, responsabile delle rilevazioni - mira a:
a) rafforzare l´ utilizzo da parte delle scuole di queste prove;
b) supportare le scuole in questo processo;
c) informare statisticamente sulla posizione relativa di ogni scuola, rispetto ai risultati;
d) fornire suggerimenti di lettura dei risultati;
e) collaborare con le scuole nell´ elaborazione delle prove.

La Gilda ha sollevato i problemi di natura politica, contrattuale e professionale insiti in queste rilevazioni, ricordando nell´ ordine che:

1) Il decreto sulla semplificazione ha considerato le rilevazioni Invalsi come attività ordinaria d´istituto.

2) Il 26 ottobre 2011 il Governo italiano aveva inviato all´ Europa una lettera di intenti come dimostrazione del proprio impegno ad emanare misure "serie" per arginare la crisi di credibilità finanziaria del nostro Paese. Tra le decisioni operative compariva questa: a. Promozione e valorizzazione del capitale umano L´accountability delle singole scuole verrà accresciuta (sulla base delle prove INVALSI), definendo per l´anno scolastico 2012-13 un programma di ristrutturazione per quelle con risultati insoddisfacenti;
Decisione che lascia intravedere un orientamento che era stato da più parti paventato: la valutazione esterna concepita non come ausilio per la didattica dei docenti, ma come punizione per le scuole i cui studenti abbiano ottenuto risultati non soddisfacenti.

3) L´ autonomia prevede forme di valutazione sia interna che esterna. La legge istitutiva dell´autonomia (capo IV art.21, comma 9) assegna alle scuole la valutazione interna mentre il Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, art. 10, comma 1, introduce le modalità della verifica esterna. Quindi la sovrapposizione delle due forme valutazione come avverrebbe nel momento in cui si affidasse ai docenti somministrazione e correzione delle prove INVALSI non appare corretta per il principio che il controllato non può essere anche il controllore e quindi per il conflitto di competenza in re ipsa. Senza tralasciare il fatto che la semplice tabulazione incide sul principio di autonomia professionale dei docenti che sarebbero obbligati a considerare valide risposte che essi non condividono.

Queste e altre osservazioni sindacali non hanno potuto trovare risposta nei vertici dell´ Istituto nazionale di rilevazione che si è collocato fuori da ogni uso politico dei dati. 


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