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Manifestazione scuola: I docenti rischiano di essere i nuovi proletari

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Lo ha affermato Rino Di Meglio, coordinatore nazionale, durante il suo intervento questa mattina al teatro Quirino


Manifestazione scuola: I docenti rischiano di essere i nuovi proletari sabato 30 novembre 2013

"Un rinnovo del contratto soltanto sul fronte normativo sarebbe una fregatura: non siamo disposti a un aumento del carico di lavoro senza un incremento dello stipendio o per qualche spicciolo in più. Nelle scuole non ci sono fannulloni ma lavoratori a tempo pieno che ogni giorno, tra enormi difficoltà, mettono in campo professionalità e passione".

Ad affermarlo è stato Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, durante il suo intervento questa mattina al teatro Quirino di Roma in occasione della manifestazione proclamata insieme con Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil Scuola e Snals Confsal per chiedere la modifica della legge di Stabilità.

Sul palco, di fronte a una foltissima platea di docenti arrivati nella capitale da tutta Italia, Di Meglio ha citato il recente rapporto Eurydice da cui risulta che gli stipendi degli insegnanti italiani sono tra i più bassi d´Europa.

"Se gli scatti di anzianità venissero aboliti, - ha detto il leader della Gilda - la busta paga resterebbe ferma a 1200 euro per tutta la carriera e ciò significherebbe essere proletarizzati. Percepire uno stipendio basso vuol dire anche non godere di alcuna considerazione sociale. Il contratto delle colf - ha incalzato Di Meglio - prevede uno scatto biennale del 2,5% mentre a noi insegnanti viene detto che i gradoni sono un privilegio".

Per pagare lo scatto del 2012, il coordinatore nazionale della Gilda ha ricordato che mancano risorse per 200 milioni di euro, "un´inezia rispetto allo spreco di soldi perpetrato dalla politica con i suoi costi esorbitanti. Ci auguriamo che il governo trovi queste risorse per evitare di toccare il fondo d´istituto, una soluzione - ha sottolineato Di Meglio - che rappresenta l´ultima spiaggia".

Di Meglio ha affrontato anche il dramma dei precari, affermando che "è inaccettabile risparmiare sulle loro ferie: a questi colleghi va riservato lo stesso trattamento degli insegnanti di ruolo".

La manifestazione al teatro Quirino è stata preceduta da un sit in in piazza Monte Citorio al quale hanno partecipato alcune centinaia di docenti e i deputati Nicola Fratoianni (Sel) e Maria Coscia (Pd).


Roma, 30 novembre 2013
Ufficio stampa Gilda degli insegnanti


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ARGOMENTI:  sciopero, manifestazione, roma,

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