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Ultimi in "Graduatorie". A cura di Antonio Antonazzo

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Se l´OCSE, oltre a misurare il livello dei nostri studenti, si prendesse la briga di analizzare le nostre capacità tecniche in termini di regole concorsuali, sancirebbe la nostra totale incompetenza collocandoci all´ultimo posto in questa ipotetica graduatoria che misura la capacità di stilare graduatorie.


Ultimi in "Graduatorie". A cura di Antonio Antonazzo lunedì 20 aprile 2009

Finalmente, dopo tanti rinvii, il Ministero ha emanato il decreto per l´aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento per i docenti, dando inizio ad una serie di fibrillazioni e di aspettative che termineranno l´11 maggio, data ultima per la presentazione delle domande.

Contrariamente a quanto si pensava due anni fa, allorquando le graduatorie previste dalla legge 124/99 furono trasformate da permanenti ad "esaurimento", anche questa volta, oltre all´aggiornamento del punteggio di chi si era inserito allora, sono previsti dei nuovi inserimenti. Si tratta di tutta una serie di "nuovi precari" che hanno seguito una delle procedure abilitanti escluse dall´ultima tornata ( IX ciclo SSIS, COBASLID, I Corso biennale presso i conservatori ) o di laureati che, entro il 30 giugno di quest´anno, potranno dimostrare di essere entrati in possesso di un titolo abilitante conseguito in un qualsiasi altro Stato dell´Unione Europea. Non poteva poi mancare una sanatoria: potranno inserirsi a pieno titolo anche tutti coloro che, pur non avendo i titoli di servizio previsti dall´OM 85 per la partecipazione agli ultimi corsi speciali, vi avevano partecipato egualmente avviando una procedura giudiziale che è ancora in corso di definizione.

Sono rimasti esclusi soltanto quei colleghi non abilitati - circa 18.000 operanti soprattutto in Regioni del Nord- che, per vari motivi, non rientrano nelle categorie sopra menzionate, ma che hanno garantito in questi anni il regolare svolgimento delle attività scolastiche e che oggi chiedono il giusto riconoscimento del lavoro svolto e di poter partecipare ad una qualsivoglia procedura abilitante che possa garantir loro un futuro nel mondo della scuola.

Gli altri, quelli che si erano già inseriti in graduatoria nel 2007, potranno solo aggiornare il loro punteggio aggiungendo a quanto computato due anni fa i nuovi titoli culturali e di servizio sulla base di una tabella che è sostanzialmente la stessa rispetto a quella dell´aggiornamento precedente. Malgrado ciò, non sono poche le novità cui andranno incontro gli interessati.

Fino a quando le graduatorie erano "permanenti", ad ogni aggiornamento era consentito il cambio di provincia con inserimento a "pettine" nella provincia di arrivo in base al punteggio acquisito. Questa volta invece, in virtù del fatto che le graduatorie sono diventate " ad esaurimento", il cambio di provincia non è preso in considerazione, e a tutti i docenti sarà consentita la possibilità di scegliere, oltre alla provincia di appartenenza, altre tre in cui inserirsi in coda a tutti coloro che già erano presenti in quelle province.

In pratica non potrà accadere di essere scavalcati da colleghi che, con un punteggio maggiore, la volta scorsa avevano fatto una scelta di cui oggi si sono pentiti.

Tutto bene quindi? Nemmeno per sogno. Il problema infatti consiste nel fatto che su tutta questa fragile architettura delle graduatorie pendono due sentenze del TAR del Lazio che sono oggi al vaglio del Consiglio di Stato e che potrebbero rimettere tutto in discussione con conseguenze facilmente immaginabili.

Il TAR del Lazio si è già pronunciato favorevolmente riguardo alla richiesta di ricorrenti che ritengono da una parte di poter cambiare la provincia di riferimento senza dover per questo essere inseriti in coda e dall´altra di poter modificare la scelta, effettuata all´atto del primo inserimento, riguardo alla classe di concorso in cui spendere il bonus di 24 punti previsto per l´abilitazione conseguita presso le SSIS.

Il Consiglio di Stato, chiamato in causa dal Ministero dell´Istruzione, benché non si sia ancora pronunciato nel merito, non ha concesso la sospensiva alle sentenze del TAR Lazio, lasciando intravvedere un possibile accoglimento delle tesi enunciate dal Tribunale Amministrativo laziale con lo spettro di un probabile sconvolgimento delle graduatorie in corso di compilazione e di uno strascico legale senza fine.

D´altra parte, non sarebbe la prima volta che, alla prova dei fatti, le norme attuative relative alle disposizioni sulle graduatorie dei precari si sono rivelate illegittime e che le graduatorie hanno subito variazioni devastanti che hanno messo a dura prova il sistema nervoso di decine di migliaia di docenti e riempito il portafogli di stuoli di avvocati.

Se l´OCSE, oltre a misurare il livello dei nostri studenti, si prendesse la briga di analizzare le nostre capacità tecniche in termini di regole concorsuali, di fronte a sonore bocciature quali quella della suddivisione in 4 fasce iniziali e ulteriori aggiornamenti da effettuare in fasce successive ( 2000 ) o quella relativa alla telenovela sui punteggi del servizio in montagna ( 2004/2007 ), sancirebbe la nostra totale incompetenza collocandoci all´ultimo posto in questa ipotetica graduatoria che misura la capacità di stilare graduatorie.

Ma è davvero incompetenza? Il dubbio che sorge è così forte da diventare quasi una certezza: da anni si sta cercando di dimostrare che il nostro sistema di reclutamento basato sulla misurazione di parametri oggettivamente quantificabili,quali i titoli culturali ed il servizio svolto, sia da buttare alle ortiche e da sostituire con uno più flessibile e agile, quale la chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici.

Il rischio esiste ed è molto più concreto di quanto si possa pensare, ed un eventuale intervento estivo del Consiglio di Stato a conferma delle sentenze del TAR del Lazio potrebbe dare un colpo mortale al sistema di reclutamento quale noi lo conosciamo, con conseguenze nefaste sull´avvio del prossimo anno scolastico.

E´ per questo motivo che chiediamo alla Politica un segnale netto e chiaro. Non è più possibile procedere con leggi che rimandano a norme secondarie l´interpretazione di volontà politiche comuni alla maggior parte dei partiti presenti in Parlamento ma che vengono in seguito continuamente messe in discussione e stravolte in sede giudiziaria .

La Politica deve assumersi in prima persona le sue responsabilità approvando quanto prima un articolato legislativo contenente un´interpretazione autentica delle norme poste in discussione nelle aule dei tribunali. Solo così si potrà dare certezze a chi si appresta ancora una volta a stilare una domanda di aggiornamento della propria vita lavorativa.

Si fa notare inoltre che se l´obiettivo dichiarato è quello di garantire in tempi brevi l´esaurimento delle attuali graduatorie, il metodo migliore consiste nell´assumere a tempo indeterminato un elevato numero di docenti. Questo è possibile anche in questi tempi di tagli selvaggi.

I posti vacanti esistenti ( circa 40.000 ) aggiunti ai 30.000 e più pensionamenti di docenti previsti per il prossimo anno scolastico, sono più che sufficienti per dare seguito, almeno in parte, al piano di 150.000 assunzioni tutt´ora in vigore.

La scuola è in assoluto il bene più prezioso per i singoli, per le famiglie e per la società, prendiamone atto e agiamo di conseguenza.

(Da Professione Docente, Maggio 2009

 

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