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Trasmessa la direttiva sul Sistema Nazionale di Valutazione

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Permangono le forti criticità del modello di valutazione delineato dal Regolamento sul SNV


Trasmessa la direttiva sul Sistema Nazionale di Valutazione mercoledì 22 ottobre 2014
Con la Circolare Ministeriale n. 47 del 21 ottobre il Miur ha trasmesso la Direttiva 11/14, applicativa del Regolamento sul sistema nazionale di valutazione adottato con il DPR 80/13.

La Gilda degli Insegnanti aveva già espresso la propria contrarietà al modello di SNV, così come delineato dal Regolamento, durante l´informativa sindacale del 18 settembre scorso. 

Nei confronti della circolare n. 47 appena emanata, la Fgu-Gilda degli Insegnanti ribadisce le proprie osservazioni e proposte, formulate anche per iscritto in una lettera indirizzata al Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e per l´autonomia scolastica, dott. ssa Carmela Palumbo. 

Nella Circolare non si fa alcun riferimento alle risorse necessarie a garantire l´avvio del SNV, che si ipotizza possa avvenire "senza oneri" per il bilancio del Ministero.

Mancano le disposizioni, richieste dalla FGU-Gilda degli Insegnanti, per quelle scuole (sono circa 300 solo per il Vales) che hanno in corso sperimentazioni sulla valutazione di sistema; il rischio è che nella stessa scuola quest´anno un gruppo si attivi per la stesura del RAV (peraltro già compilato 2 anni fa) e, in contemporanea, un altro gruppo attui le attività del Piano di miglioramento. Questo creerà la sovrapposizione di due SNV, quindi una grande confusione sia tra i docenti sia tra gli studenti e le famiglie.

Nel merito delle procedure ritorna il carattere "invalsicentrico" delle stesse, il tutto senza confronto con le scuole e con i docenti. Non viene neppure spiegato quanto e in che modo si è tenuto conto dei risultati delle sperimentazioni in corso. I risultati di queste sperimentazioni non risulta allo scrivente siano mai stati resi noti e discussi, il che non depone favorevolmente per il prosieguo dell´intero sistema; proprio per questo, nonostante le reiterate dichiarazioni, non viene meno neppure la percezione che tutto l´impianto si risolva in un aggravio di burocrazia per le scuole.

Nulla si dice sulla "questione ispettori", il cui numero davvero esiguo obbligherà i pochi in servizio ad operare in un gruppo elevato di scuole e in lasso di tempo molto breve, con quali risultati per l´efficacia della valutazione è facile prevedere.

Un´altra mancanza riguarda le indicazioni per la nomina e la composizione del nucleo di autovalutazione, ad es. chi nomina il nucleo di autovalutazione, da chi è composto, ecc. Non si capisce neppure se saranno retribuiti per questo compito oppure se dovranno lavorare gratuitamente.

Dalle indicazioni sulle azioni per la formazione di coloro che si dovranno occupare del SNV (che pare più un kit con le "istruzioni per il montaggio" stile IKEA piuttosto che formazione) si deduce che sarà coinvolto il Dirigente scolastico e un docente referente, ma da chi sarà scelto e tra quali professionalità nulla è detto.

Infine, a parere della FGU, l´obbligo della pubblicazione dei RAV, redatti dalle scuole per uso interno e per costruire i piani di miglioramento, sui siti delle scuole può, in chi non è specialista dell´istruzione, creare effetti controproducenti con ricadute negative sull´intero sistema (una forzatura che non fa bene all´idea di valutazione della scuola).

La FGU-Gilda degli Insegnanti, in considerazione delle difficoltà rilevate, non può che riproporre la moratoria per l´avvio del SNV e si riserva ogni azione avverso il DPR 80/13, la Direttiva 11/14 e la recente Circolare 47/14.

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