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Organico Covid: pochi supplenti, colpa dei ritardi nelle GPS

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La narrazione rassicurante della ministra Azzolina è smentita dai ritardi a catena e dalle difficoltà vissute ogni giorno dalle scuole


Organico Covid: pochi supplenti, colpa dei ritardi nelle GPS giovedì 1 ottobre 2020
Oltre a ripetere come un disco rotto che l’avvio di questo anno scolastico non sta presentando difficoltà maggiori rispetto al passato, che gli allarmi sulla carenza di personale docente sono infondati e che a giorni verranno completate le operazioni di nomina dei supplenti, la ministra Azzolina farebbe bene a sostanziare queste affermazioni con i numeri. Quanti sono, per esempio, i supplenti dell’organico Covid entrati in servizio fino ad ora? A noi risulta che anche su questo fronte si stiano registrando notevoli problemi. E, d’altra parte, non potrebbe essere diversamente, considerati i ritardi nella pubblicazione delle Gps dovuti agli innumerevoli errori nell’assegnazione dei punteggi.

I due aspetti, infatti, sono interconnessi, perché prima di accettare una supplenza su una cattedra che potrebbero perdere poco dopo, i docenti precari, come è comprensibile, preferiscono aspettare la convocazione dalle Gps o dalle Graduatorie di Istituto.

La narrazione rassicurante, in cui la ministra dell’Istruzione continua instancabilmente a spendersi, è smentita dai ritardi a catena e dalle realtà vissute ogni giorno dalle scuole, dove gli studenti devono fare i conti con la mancanza di insegnanti che li costringe a orari ridotti, presenze in classe a gruppi e giorni alterni e alla didattica a distanza.

Roma, 1 ottobre 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti

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