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Carta del docente: in Gazzetta il DPCM

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La Carta sarà utilizzatasotto forma di "borsellino elettronico" e a cui si accede utilizzando l´identità digitale (SPID)


Carta del docente: in Gazzetta il DPCM venerdì 2 dicembre 2016
È nella G.U. n. 281 dell´1/12/2016 il DPCM 28/11/2016 recante "Disciplina delle modalità di assegnazione e utilizzo della Carta elettronica per l´aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado

La Carta e´ realizzata in forma di applicazione web che prevede l´emissione, nell´area riservata di ciascun beneficiario registrato, di buoni elettronici di spesa del valore nominale di 500 euro annui, con codice identificativo, associati ad un acquisto di uno dei beni o servizi consentiti, da effettuarsi presso le strutture, gli esercenti e gli enti registrati.

L´identita´ dei docenti e´ verificata attraverso il Sistema pubblico per la gestione dell´identita´ digitale di cittadini e imprese, denominato «SPID».

Beneficiari della carta sono i docenti di ruolo a tempo indeterminato delle istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all´estero, delle scuole militari. 

La Carta è utilizzabile per acquisti presso le strutture, gli esercenti e gli enti registrati, generando buoni spesa per l´acquisto di:
a) libri e testi, anche in formato digitale, pubblicazioni e riviste comunque utili all´aggiornamento professionale;
b) hardware e software;
c) iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il MIUR;
d) iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
e) titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
f) titoli per l´ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
g) iniziative coerenti con le attività individuate nell´ambito del piano triennale dell´offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

Le somme non spese entro la conclusione dell´anno scolastico di riferimento sono rese disponibili nella Carta dell´anno scolastico successivo, in aggiunta alle risorse ordinariamente erogate. 

Le somme non spese entro il 31 agosto 2016 devono essere improrogabilmente utilizzate e rendicontate entro il 31 agosto 2017. Le predette somme, non rendicontate al 31 agosto 2017, saranno recuperate a valere sull´erogazione dell´anno scolastico 2017/2018 e le somme non rendicontate correttamente o eventualmente utilizzate per spese inammissibili sono recuperate a valere sulle risorse disponibili sulla Carta con l´erogazione riferita all´anno scolastico successivo.

Le somme relative all´anno scolastico 2016/2017 già spese dal singolo docente dal 1° settembre 2016 al 30 novembre 2016 sono registrate e comunicate al MIUR tramite l´applicazione. Le relative somme sono erogate ai diretti interessati, previa rendicontazione, dalle istituzioni scolastiche.

Con nota 3563 del 29 novembre scorso  il Miur ha già fornito istruzioni per le istituzioni scolastiche statali in merito alle modalità di adesione e alla rendicontazione delle somme spese dai docenti prima dell´attivazione del portale (periodo 1° settembre - 30 novembre 2016).

Utilizzando sempre l´applicazione web cartadeldocente.istruzione.it, i predetti docenti genereranno una autodichiarazione contenente i beni/servizi acquistati e gli importi spesi. Tale autodichiarazione, corredata dei relativi scontrini e/o fatture di acquisto, dovrà essere consegnata alla scuola di servizio, il cui dirigente scolastico avrà il compito di controllarne la conformità con quanto stabilito dalla norma. Attraverso una procedura informatica, le informazioni necessarie al pagamento saranno acquisite dal Ministero e inviate alla società CONSAP che provvederà alla liquidazione della somma complessivamente spettante all´istituzione scolastica, ai fini del successivo pagamento da parte di quest´ultima ai docenti interessati.

 

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