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Professione docente: on line il numero di settembre 2018

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Formato non solo dalle consuete pagine del giornale ma anche da un supplemento monotematico tutto dedicato all´ oneroso tema dell´ alternanza scuola lavoro


Professione docente: on line il numero di settembre 2018 lunedì 27 agosto 2018
Un numero corposo, questo di “Professione docente”, riservato all’inizio di un nuovo anno scolastico.
Formato non solo dalle consuete pagine del giornale ma anche da un supplemento monotematico tutto dedicato all’ oneroso tema dell’ alternanza scuola lavoro.

Procediamo con ordine, nel presentare ai lettori la mappa di tutto il giornale.

Inizio d’ anno, dunque, con i soliti problemi sempre aperti. La scuola è ancora sospesa, ci ricorda Rino Di Meglio, nel suo "Il punto". Per ora siamo in attesa che i piccoli passi del Governo non richiedano tempi troppo lunghi. I molti drammatici problemi della scuola richiedono urgenza. Tuttavia, per quel che compete ad una Associazione/ sindacato come la nostra passi rapidi sono stati fatti poiché la Gilda si è fatta carico della pubblicazione del testo coordinato dei Contratti collettivi nazionali per permettere a tutti i docenti di accedere al testo contrattuale completo. Perché ogni insegnante sia messo nella condizione di consultare agevolmente il testo contrattuale, unico documento ufficiale nel quale sono indicati i diritti e i doveri, come ci informa Gianluigi Dotti. 

Tra i problemi aperti, relativi alla scuola, permane quello relativo alle reazioni scomposte, violente in alcuni casi, nei confronti dei docenti da parte di studenti e genitori. Ne abbiamo parlato nel numero scorso, ma continuiamo la riflessione con due contributi, uno di Alberto Dainese, che argomenta come il principio del mettere al centro lo studente possa trasformare lo stesso in un piccolo tiranno; l’ altro di Paola Tongiorgi, che recensisce un testo di Maria Teresa Serafini “ Perché devo dare ragione agli insegnanti di mio figlio”.

Un tema che dalla scuola si allarga alla società è quello del web e dei suoi possibili pericoli. E’ il web un buco nero o una potenzialità da sfruttare? La domanda è ancora aperta e perciò, in questo numero, vari articoli analizzano il problema. Roberto Casati si occupa di wikipedia, definendo i lati positivi di un servizio, paragonabile a un bene comune; mentre Fabrizio Tonello precisa: il vero problema resta quello di insegnare ai nostri studenti l’ abitudine alla riflessione. Michela Gallina, psicologa clinica, intervistata da Paola Tongiorgi approfondisce i temi legati al provvedimento della UE di tutela della privacy e le decisioni di Facebook; mentre Massimo Quintiliani informa sugli strumenti per arginare i pericoli del web.

Ancora molte analisi: sulla formazione iniziale dei docenti che coinvolge - e non è poco! - l’ identità del docente italiano, nascosta dietro formule tecniche che occorre scrostare, come fa Adolfo Scotto di Luzio; le stesse formule o soluzioni tecniche che spesso vengono invocate per “salvare” la scuola e che - dimostra Gianfranco Meloni - sono illusorie, se non mendaci, perché la scuola si salva solo cambiando il paradigma pedagogico. Sul tema delle competenze che, disseminate da anni nella didattica, hanno proliferato batteri che stanno intaccando la libertà d’ insegnamento dei docenti, Giovanni Carosotti scrive un intervento importante, articolato, per ricordare ai colleghi quanto ancora vi sia di salvabile con l’ azione consapevole e decisa degli insegnanti.

Riflessione sull’ uguaglianza, un tema all’ ordine del giorno, in questa epoca che sta rapidamente dimenticando i principi faticosamente conquistati da generazioni precedenti.

Fabrizio Reberschegg recensisce un libro molto importante di Luigi Ferrajoli, docente emerito di Filosofia del Diritto presso Roma Tre, Manifesto per l’ uguaglianza, che ricompone in un quadro di filosofia del diritto le sfaccettature di questo fondamento della democrazia. In una intervista il professor Ferrajoli specifica e articola che cosa di debba intendere per uguaglianza nella scuola.

Infine, della riscoperta del valore della scrittura manuale ci parla Marco Morini, confermando ciò che esperti e docenti avevano sempre sostenuto: la scrittura manuale aiuta a formarsi una immagine del mondo; e sulla storia della scuola continua il viaggio di Piero Morpurgo. Completano questo numero, la comunicazione del tradizionale Convegno della Gilda per il 5 ottobre, giornata mondiale dell’ insegnante, a cura di Ester Trevisan, e alcune lettere giunte alla Redazione, che pubblichiamo con piacere.

Il supplemento monotematico sull’ alternanza scuola/lavoro è nato dalla consapevolezza che l’ esperienza in questione, con 400 ore obbligatorie, è stata un fallimento, gravoso per i docenti e inutile per gli studenti. L’ argomento, dibattuto nell’ Assemblea nazionale della Gilda di maggio, viene trattato con interventi di Fabrizio Reberschegg, Giorgio Quaggiotto, Vito Carlo Castellana e Antonio Gasperi in una panoramica completa che comprende normativa, valutazioni, informazioni sui lavori del futuro.

Molto materiale per avere sempre strumenti a portata di mano, perché nella scuola - e nella società - rimangano vivi il dovere di analizzare e il diritto di criticare.

                                                                                                                   Renza Bertuzzi

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