stampa questa news Invia questa news ad un amico

Ragioni di un pessimismo. Di Rino Di Meglio

» in Comunicati

Sugli scatti del personale della scuola forse saremo pessimisti, ma riteniamo che fino ad oggi la situazione ci autorizzi ad esserlo.


Ragioni di un pessimismo. Di Rino Di Meglio martedì 19 ottobre 2010

Forse, a differenza di altri, saremo pessimisti, ma riteniamo sino ad oggi che la situazione ci autorizzi ad esserlo ed è per questo che dal 28 settembre abbiamo iniziato ad essere portavoce della legittima protesta di migliaia di insegnanti. 

                                                                                   di Rino Di Meglio

Lo scorso 5 ottobre, quasi contemporaneamente, sono intervenuti alle camere i Ministri Tremonti e Gelmini. Il primo ha illustrato il DFP, documento di finanza pubblica, nel quale sono riportati i risparmi derivanti dal blocco delle progressioni di carriera del personale della Scuola per il triennio 2011, 2012, 2013. Il Ministro dell´Istruzione ha invece da una parte confermato la volontà di pagare gli scatti di anzianità congelati dal Decreto legge n 78 del 31 maggio, dall´altra ha dichiarato per l´ennesima volta che gli scatti di anzianità dovranno essere eliminati e sostituiti con un sistema "meritocratico".

Vediamo ora di ricapitolare sotto il profilo giuridico, brevemente, la complicata situazione che si è verificata nella vicenda degli scatti di anzianità, i cosiddetti "gradoni", a partire dallo scorso maggio.

Il DL 78, all´art. 9, comma 1, ha bloccato il trattamento economico di tutti i pubblici dipendenti sui livelli del 2010. In sede di conversione in legge è stato precisato che tale blocco non si riferisce ad eventuali arretrati o passaggio a funzioni diverse.

Il comma 21 afferma che per il personale contrattualizzato, quindi anche quello della scuola, le progressioni di carriera, comunque denominate ed i passaggi tra le aree eventualmente disposte negli anni 2011,1012,2013, hanno effetto per i predetti anni ai fini esclusivamente giuridici.

Tale affermazione viene poi parzialmente contraddetta dal successivo comma 23 che testualmente dice che per il personale docente e ATA della Scuola gli anni 2010, 2011 e 2012 non sono utili ai fini della maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti.

In sede di conversione in legge è stata aggiunta la dizione fatto salvo quanto previsto dall´art. 8, comma 14.
L´articolo 8, comma 14, si riferisce alla quota del 30 % dei risparmi ottenuti dai tagli di organico n ella Scuola, risorse che dovrebbero essere utilizzate per la valorizzazione ed il merito.
Viene aggiunto che la destinazione di queste risorse verrà decisa con decreto interministeriale di Istruzione ed Economia, sentiti i sindacati rappresentativi.

Come si evince dalla lettura, non mancano dubbi e contraddizioni, sia rispetto agli anni considerati, sia rispetto alla sorte degli sfortunati che avrebbero maturato uno scatto nel triennio, o semplicemente il diritto ad una ricostruzione di carriera, in quanto magari entrati in ruolo dopo lunghi anni di precariato.
Da una parte si parla di riconoscimento solo giuridico, dall´altra si dice che, semplicemente, il triennio non è utile, quindi viene cancellato.

Dopo aver tentato di dare un quadro oggettivo, per quanto possibile, sul piano giuridico, veniamo alle considerazioni di carattere politico sindacale.

La GILDA ha immediatamente denunciato, sin dal mese di maggio, l´ingiustizia cocente perpetrata nei confronti del personale della scuola, colpito non solo con il blocco dei contratti, come gli altri pubblici dipendenti, ma anche con quello degli scatti di anzianità, con la conseguenza di una sottrazione di fondi contrattuali ottenuti in passato.

Con convinzione abbiamo partecipato alla manifestazione di protesta indetta a Roma, insieme a CISL, UIL e SNALS, riservandoci immediatamente di continuare le proteste (come è poi avvenuto) e rivolgendo, anche in quella sede, un inascoltato appello all´unità dei sindacati della scuola.

Tuttavia, profondi dubbi hanno suscitato in noi le parole con cui il Ministro Tremonti, in diretta durante la manifestazione, ha espresso il suo impegno. Mai il Ministro Tremonti ha detto una frase semplice e chiara, del tipo "vi ridaremo gli scatti". Egli ha detto solo che capiva il problema e che per risolverlo si sarebbero potuti utilizzare i risparmi dei tagli.

In effetti quanto detto dal Ministro ha trovato riscontro nell´emendamento che non ha ridato gli scatti, ma ha offerto la "possibilità" di utilizzare i risparmi, anche per quella finalità.

Il come non è dato ad oggi di saperlo in quanto sono passati giorni, settimane e ormai mesi ed i sindacati non sono ancora stati "sentiti".

Forse, a differenza di altri, saremo pessimisti ma riteniamo sino ad oggi che la situazione ci autorizzi ad esserlo ed è per questo che dal 28 settembre abbiamo iniziato ad essere portavoce della legittima protesta di migliaia di insegnanti che si sono uniti a noi, proteste che proseguiremo con il blocco delle gite scolastiche e delle attività aggiuntive non indispensabili all´insegnamento.


(da Professione Docente, novembre 2010)

ARGOMENTI:  Di Meglio, retribuzioni,

Stai inviando il link del seguente articolo:

Ragioni di un pessimismo. Di Rino Di Meglio

La TUA email

Il tuo nome (e cognome)

L'email dell'amico/a

Puoi includere un piccolo messaggio (opzionale)

Misura antispam

Quanto fa 3 piu' 9?

Trattamento dati personali: Ho letto e accetto.