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Caso Bisazza, continua l´inerzia dell´amministrazione

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Amarezza e perlessità della Gilda di fronte alla risposta del Governo all´interrogazione parlamentare presentata dall´onorevole Alessandra Siragusa


Caso Bisazza, continua l´inerzia dell´amministrazione lunedì 7 maggio 2012

Amarezza e perplessità: così la Gilda degli Insegnanti accoglie la risposta data dal Governo all´interrogazione parlamentare presentata dall´onorevole Alessandra Siragusa, componente della Commissione Cultura della Camera, in merito al caso della preside Anna Maria Gammeri e del collaboratore scolastico Nicola Gennaro dell´istituto Bisazza di Messina condannati in primo grado per il reato di truffa aggravata.

Il sindacato guidato da Rino Di Meglio critica l´inerzia da parte dell´Amministrazione scolastica che, nonostante l´esposto avanzato dalla Gilda sulle ritorsioni messe in atto dalla dirigente scolastica nei confronti del personale che ha testimoniato nel corso del procedimento disciplinare, non ha assunto alcun provvedimento e ha lasciato che la preside continuasse a ricoprire l´incarico nella stessa scuola a dispetto della gravità dei fatti.

Inoltre la Gilda definisce inesatta la notizia diffusa dalla Direzione scolastica regionale secondo cui dei dieci testimoni intervenuti nel procedimento penale, soltanto quattro avrebbero chiesto il trasferimento in un´altra scuola: "I dipendenti che, a causa delle ritorsioni messe in atto dalla Gammeri dopo le deposizioni in tribunale, sono stati costretti a chiedere il trasferimento, non sono quattro bensì sette, cioè tutti quelli di accusa, essendo stati gli altri tre citati a difesa della preside".


Roma, 7 maggio 2012
Ufficio stampa Gilda degli insegnanti

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