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#labuonascuola. Docenti più poveri con nuovo sistema stipendi e scatti

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Gilda confuta tabelle e affermazioni delle linee guida del Governo riguardanti gli aspetti retributivi e di progressione di carriera


#labuonascuola. Docenti più poveri con nuovo sistema stipendi e scatti venerdì 17 ottobre 2014

"Il nuovo meccanismo delle retribuzioni e degli scatti indicato nel rapporto "La Buona Scuola" non migliorerà il trattamento economico riservato ai docenti, ma al contrario provocherà un taglio degli stipendi".

La Gilda degli Insegnanti, dati alla mano, confuta tabelle e affermazioni riportate nelle linee guida del Governo riguardanti gli aspetti retributivi e di progressione di carriera.

Questo argomento - spiega la Gilda - viene presentato in modo fuorviante: le retribuzioni dei docenti, fissate dalle attuali 6 fasce stipendiali, sono indicate come "compensi lordo Stato" in modo generico e senza alcuna spiegazione.

E´ bene chiarire che questa dicitura include gli oneri previdenziali e fiscali a carico dello Stato ed è evidente, dunque, che non si tratta di compensi, cioè di retribuzioni, ma della spesa complessiva per ciascun docente.

In pratica - afferma la Gilda - viene deliberatamente ignorato quali sono le retribuzioni lorde tabellari definite dal contratto e indicate sul cedolino di ogni insegnante.

Nel documento del Governo si afferma che gli scatti di competenza triennali favoriranno tutti i docenti neo immessi ma anche una vastissima platea di docenti attualmente in ruolo.

Ciò non corrisponde alla realtà dei fatti - contesta la Gilda - perchè saranno molto numerosi gli insegnanti bravi che non si vedranno riconosciuti da uno fino a 8 anni di anzianità già maturata nella propria fascia stipendiale, e i più penalizzati risulteranno quelli prossimi al passaggio alla fascia successiva. Con l´introduzione dei nuovi scatti, non sarà riconosciuta ai neo immessi l´anzianità pre-ruolo e ai docenti in ruolo quella maturata nella propria fascia; di conseguenza saranno un´esigua minoranza coloro che a fine attività lavorativa avranno riconosciuti 36 anni di servizio corrispondenti a 12 scatti triennali.

Dal confronto tra i due sistemi emerge che, con lo scatto due trienni sì e un no, un docente di scuola superiore neo immesso in ruolo, al termine dei 36 anni di servizio, perderebbe 1.444 euro netti.

Prendendo in esame due casi limite, il docente super meritevole, che in 36 anni di servizio ottenesse sempre gli scatti, avrebbe un guadagno annuo di 1.676 euro rispetto al sistema di progressione economica ancora in vigore, mentre l´immeritevole cronico perderebbe 7.684 euro all´anno. Va sottolineato, infine, che l´attribuzione degli scatti triennali non dipende soltanto dal numero di crediti acquisiti, ma quasi esclusivamente dalla scuola in cui presta servizio.

Se, dunque, questo sistema venisse adottato, darebbe luogo a una serie interminabile di cause giudiziarie.



Roma, 17 ottobre 2014
Ufficio stampa Gilda degli Insegnanti


ARGOMENTI:  buonascuola, retribuzioni, riforma,

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