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Trasferimenti, dal Miur ritardi gravissimi a spese dei docenti

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A rischio anche il regolare avvio dell´anno scolastico. Tempi troppo stretti per insediare in cattedra tutti gli insegnanti


Trasferimenti, dal Miur ritardi gravissimi a spese dei docenti mercoledì 27 luglio 2016
"Finalmente questa mattina, con ulteriori 36 ore di ritardo rispetto alla scadenza fissata, almeno per i docenti della scuola dell´infanzia è finito l´indecoroso balletto dello slittamento della pubblicazione dei trasferimenti riguardanti i neo assunti nelle fasi B, C e D.

I docenti della scuola primaria, invece, dovranno attendere ancora fino al 29 luglio per sapere quale sarà la loro sede di lavoro a partire dal prossimo primo settembre. Questi ritardi, purtroppo, denotano una totale mancanza di rispetto nei confronti di migliaia di docenti".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"Si tratta di tantissimi docenti - incalza il leader della Gilda - che non conoscono ancora il destino professionale al quale vanno incontro e che, quindi, non possono organizzare le loro vite. Parliamo di donne e uomini i quali, nella maggior parte dei casi, sono madri e padri e che saranno costretti a fare le valigie per prendere servizio in città lontane dalle loro famiglie".

"I gravi disagi che il nuovo piano della mobilità sta provocando - prosegue il coordinatore nazionale - riguardano anche i dirigenti scolastici e le segreterie che saranno costretti a lavorare senza sosta ad agosto. E, nonostante il loro impegno, con ogni probabilità l´avvio del prossimo anno scolastico non sarà regolare perché i tempi sono troppo stretti per completare entro il 1 settembre le operazioni necessarie a insediare in cattedra tutti gli insegnanti. A ciò si aggiunge che, secondo la tabella di marcia fissata dal Miur, domani dovrebbero iniziare le assegnazioni provvisorie e un interrogativo sorge spontaneo: come può un docente accettare un incarico, magari a centinaia di chilometri da casa, se ancora non gli è stato comunicato l´esito della domanda presentata per la mobilità?

Tutto questo caos - conclude Di Meglio - è il frutto marcio di un piano farraginoso che il nostro sindacato ha sempre aspramente criticato e del quale adesso pagherà il conto tutto il sistema scolastico. E´ paradossale che tutto questo marasma sia stato definito ´Buona scuola´".


Roma, 27 luglio 2016
Ufficio stampa Gilda degli Insegnanti


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ARGOMENTI:  buonascuola, mobilita, legge 107/15,

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