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Deleghe legge 107/15, incontro al Miur

» in Riforma/autonomia scolastica

Aumento  della confusione in alcune deleghe e loro oggettivo peggioramento rispetto al testo originario


Deleghe legge 107/15, incontro al Miur mercoledì 5 aprile 2017
Il giorno 4 aprile si è tenuta una riunione fiume tra Amministrazione, Governo e OO.SS. relativa all´imminente presentazione e approvazione in Consiglio dei Ministri delle Deleghe della 107/15. La riunione è durata dalle ore 18 alle ore 23.30 senza interruzioni ed è stato spiegato che l´urgenza della convocazione è stata determinata dal fatto che il Presidente della Repubblica Mattarella la prossima settimana sarà all´estero e pertanto si deve chiudere subito la questione deleghe.

Alle OO.SS. sono stati dati solo in visione temporanea i testi delle deleghe definitive premettendo che:
- i testi sono secretati fino al Consiglio dei Ministri;
- le eventuali ulteriori osservazioni delle OO.SS. potevano solo in minima parte essere accolte poiché la Ministra ha voluto in primis inserire la maggior parte delle proposte e osservazioni approvate dalle Commissioni Parlamentari.
Il fatto che siano state recepite in gran parte le osservazioni delle Commissioni Parlamentari ha rappresentato, a nostro avviso, un aumento della confusione e della complessità in alcune deleghe e un loro oggettivo peggioramento rispetto al testo originario. In sintesi le principali novità presentate delega per delega.

Delega nuovo sistema di reclutamento
Per la fase ordinaria poco rilevanti le modifiche. Restano le due prove scritte e l´orale e il triennio FIT (Formazione Inserimento Tirocinio) con prova finale.
Per la fase transitoria buone notizie per i docenti di seconda fascia con 36 mesi di servizio che, dopo il colloquio iniziale non selettivo (al quale però verrebbe attribuito il 40% del punteggio rispetto ai titoli) farebbero un anno di FIT con prova finale. Di fatto si costituisce una quarta fascia Gae.
Per i docenti non abilitati con 36 mesi di servizio rimane la prova iniziale scritta e orale e l´inserimento di due anni nel FIT con prova finale mentre la FGU-Gilda aveva proposto solo la prova orale iniziale.
In concreto si dovrebbe assorbire la seconda fascia, con quote di riserva sui posti disponibili del 50 % con percentuali degradanti dal 2018-19 (dal 100% a scendere), mentre resterebbe la percentuale del 50% sui posti disponibili per le attuali Gae. Si calcola che vi siano attualmente 62.000 precari in II fascia e 13.000 nelle Gae.
Per il percorso inerente la terza fascia (attualmente si calcola che i precari di terza fascia con 36 mesi di servizio siano circa 20.000) si aprirebbe la procedura ogni due anni con una quota di riserva a loro dedicata.

Di fronte alle richieste delle OO.SS. di modifica parziale del testo su aspetti tecnici (in particolare sulle quote di riserva spettanti alla seconda fascia) si è aperto un tavolo separato di discussione nel quale si è proposto che vi sia una modifica delle quote dei posti disponibili a favore dell´assorbimento della seconda fascia che potrebbe essere penalizzata a causa della priorità degli idonei all´ultimo concorso (ricordiamo che per la legge gli idonei al concorso non avevano nessun titolo di prelazione). Inoltre si è discusso del limite temporale all´interno del quale far valere il calcolo dei 36 mesi. Le OO.SS. hanno chiesto che siano calcolati negli ultimi 8-10 anni al massimo. La delegazione FGU-Gilda ha chiesto che i 36 mesi siano stati effettuati nell´ambito delle discipline oggetto delle prove di ammissione ai TIF, ma la proposta sembra non essere stata accolta dalle altre OO.SS. e dall´Amministrazione che darebbe libertà di scelta in relazione alle materie insegnate (anche diverse tra loro) nei 36 mesi. Si confida in un accoglimento da parte della Ministra.
Restano i problemi relativi al servizio svolto nella paritaria che sarebbe equivalente a quello svolto nello Stato (fatto che consideriamo inaccettabile).
Resta ancora la possibilità per la scuola paritaria di far valere il servizio svolto nel sostegno come percorso facilitato per l´ottenimento della specializzazione in sostegno.

Fatto di estrema importanza, sul quale la delegazione della FGU-Gilda ha espresso totale dissenso, e´ che nella delega non si parla di abilitazione all´insegnamento, ma di semplice specializzazione. si tratta di una modifica per legge dello status giuridico dei docenti che sarebbero dequalificati a semplici laureati specializzati con evidenti contraddizioni con l´attuale modello di riconoscimento delle abilitazioni a livello di ue. Su tale problema la FGU-Gilda chiama la categoria ad una riflessione critica profonda perche´ si rischia di perdere lo status di professionisti che aveva caratterizzato la docenza nella scuola italiana.

Delega 0-6 anni. 
Poche le novità:
- Si fa cenno al potenziamento solo all´interno delle quote di organico di potenziamento già attribuite. In concreto il potenziamento sulla scuola dell´infanzia potrebbe essere concesso solo con compensazioni in negativo sulla quota di potenziamento della secondaria di secondo grado. Tutto ciò è in netto contrasto rispetto a quanto promesso da quasi tutte le forze politiche nel dibattito in Commissione parlamentare. in concreto nessun potenziamento per l´infanzia.
- Si amplia il peso della preparazione universitaria (laurea triennale L19 o di scienze della formazione) per gli educatori del segmento 0-3 con ulteriori 60 CFU universitari (cosa che la FGU considera esagerata e semplice acquiescenza agli interessi accademici).
- Si parla in maniera generica di "partecipazione delle famiglie" ai costi del percorso 0-6. La FGU ha ribadito che la scuola dell´infanzia deve rimanere gratuita e ha chiesto nuovamente che si modifichi il testo proposto.
- Si parla in maniera vaga di attività di compresenza educatori-insegnanti nel segmento 0-6 con il pericolo di una flessibilizzazione dell´organico. La FGU su tale punto esprime la più netta opposizione.

Delega inclusione 
Il Governo sembra aver accolto quasi tutte le osservazioni fatte dalle associazioni delle famiglie dei disabili in commissione parlamentare, ma resta il vincolo solo quinquennale per i docenti specializzati su sostegno. Resta il problema dell´aumento delle competenze e dei carichi di lavoro del personale ata senza alcuna previsione di aumento dell´organico, cosa che le OO.SS. considerano inaccettabile. Su tale delega nei prossimi giorni avremo occasione di definire meglio i contenuti.

Delega diritto allo studio 
Nessuna novità significativa rispetto ad una delega che già assumeva valenza di semplice enumerazione di "servizi" promessi all´utenza. Mancano riferimenti certi ai necessari finanziamenti a favore degli enti locali per l´implementazione dei servizi (scuolabus, mense, ecc.)

Delega valutazione 
L´Amministrazione ha accolto solo parzialmente le osservazioni delle commissioni parlamentari. Di fatto sono state accolte le proposte delle in merito al primo ciclo con il ritorno alle lettere al posto dei voti (la FGU considera tutto ciò come una scelta confusa e non condivisibile). Resta ancora secretato il testo definitivo sugli esami di Stato finali (maturità).

Delega istruzione professionale 
Pochissime novità e integrazioni

Delega cultura umanistica
Le novità constano nella profonda modificazione delle parti inerenti le scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale (tutto l´articolo è stato cassato) e i licei musicali e il loro rapporto con i Conservatori. Si rimanda a provvedimenti successivi il riordino della materia. Divertente è il riconoscimento che almeno il 5% dell´organico di potenziamento debba essere finalizzato a "potenziare la creatività". Siamo senza parole.

Nei prossimi giorni, con i testi definitivi pubblicati, saremo in grado di esplicitare posizioni piu´ analitiche sulle deleghe approvate dal governo.


 

ARGOMENTI:  buonascuola, legge 107/15, riforma,

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