Precari, "profumo di vittoria" alla Corte di Giustizia europea

E´ quanto emerso dall´udienza che si è svolta questa mattina alla Corte di Giustizia Europea, riguardante la reiterazione dei contratti a tempo determinato

giovedì 27 marzo 2014

Per la sentenza definitiva occorrerà aspettare ancora qualche mese ma per i precari della scuola italiana si profila già una vittoria nelle aule giudiziarie di Lussemburgo. E´ quanto emerso dall´udienza della causa che si è svolta questa mattina alla Corte di Giustizia Europea, riguardante la reiterazione dei contratti a tempo determinato per oltre 36 mesi, alla quale hanno partecipato gli avvocati dei docenti, l´Avvocatura dello Stato italiano e la Commissione Europea.

"Anche se bisognerà attendere qualche mese per conoscere gli esiti dell´udienza - spiega l´avvocato Tommaso De Grandis che ha rappresentato la Federazione Gilda Unams nel dibattimento - nutriamo un cauto ottimismo".

Estremamente positiva la posizione della Commissione Europea che si è espressa a favore degli insegnanti, dichiarando senza mezzi termini che non esistono ragioni obiettive in grado di giustificare un numero così elevato di precari.

Nessuna domanda è stata posta dai giudici all´Avvocatura dello Stato italiano e ciò, secondo i legali dei ricorrenti, dimostra che il collegio ha già le idee chiare su quale tipo di sentenza emetterà.

Gilda Tv ha seguito il dibattimento presso la Corte.

 

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