La Buona Scuola: dopo gli slogan attendiamo Renzi alla prova dei fatti

La Gilda degli Insegnanti commenta l´evento  "La scuola che cambia, cambia l´Italia" svolto questa mattina a Roma per celebrare il primo compleanno del Governo

domenica 22 febbraio 2015
Una kermesse di slogan e propositi apparentemente validi, ma adesso attendiamo Renzi al varco il prossimo 27 febbraio quando in Consiglio dei ministri approderanno il decreto legge sulle immissioni in ruolo e il disegno di legge delega. Così la Gilda degli Insegnanti commenta l´evento "La scuola che cambia, cambia l´Italia" che si è svolto questa mattina a Roma per celebrare il primo compleanno del Governo.

Dal palco della manifestazione il presidente del Consiglio non ha dato alcuna anticipazione dettagliata sui contenuti dei provvedimenti legislativi sulla Buona Scuola - dichiara la Gilda - ma alcuni punti ci lasciano già perplessi, come l´idea di devolvere il 5 per mille alle singole scuole che rischierebbe di mettere gli istituti nelle mani di finanziatori privati. Meglio sarebbe, invece, come da noi proposto più volte, defiscalizzare i contributi volontari delle famiglie.

Registriamo che sia il ministro Giannini che Renzi hanno ammesso sostanzialmente le numerose critiche al documento La Buona Scuola che li ha costretti a rivedere alcune parti del progetto, in particolare la cancellazione degli scatti di anzianità. Però anche in merito a questo aspetto ci riserviamo di leggere il testo del provvedimento.

Rimangono le forti perplessità della Gilda su valutazione del merito e carriera perchè non è per nulla chiaro quali saranno i criteri utilizzati per valorizzare la professione docente né chi giudicherà i valutatori. Confidiamo che su questi temi non ci si limiti a un dibattito a colpi di email e di tweet, come vorrebbe Renzi, ma si apra un dialogo reale con i docenti e i sindacati che li rappresentano. In ogni caso, prima di qualunque discorso sul merito, si rinnovi il contratto nazionale riconoscendo un aumento stipendiale agli insegnanti.

Se, come ci risulta, nel CdM di venerdì si discuterà anche del Regolamento delle nuove classi di concorso, - conclude la Gilda - dobbiamo denunciare il mancato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali su un argomento di grande importanza per i docenti e per tutta l´organizzazione didattica.

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