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Qualcosa di nuovo: Professione docente cambia veste

» in PD

Per questo numero abbiamo avuto la disponibilità di tre esponenti di rilievo della cultura accademica e noti pubblicisti della stampa nazionale: Giulio Ferroni, Tomaso Montanari, Fabrizio Tonello


Qualcosa di nuovo: Professione docente cambia veste lunedì 20 febbraio 2017
Professione docente cambia veste. Abbandona i suoi tradizionali colori bianco e blu, il suo formato un po’ vecchio stile e si rinnova. Da questo numero sarà a più colori ; in formato A4, più maneggevole e più simile ai settimanali di approfondimento - ai quali ambisce di assomigliare anche nei contenuti - e con un numero maggiore di pagine (16 al posto di 12).

La versione in uso fino al numero scorso datava da decenni praticamente immutata, escluso un restyling grafico di alcuni anni fa. Ciò malgrado, non vi sono stati stimoli esterni dai nostri lettori per un cambiamento: segno che il giornale è apprezzato, anche se un po’ vecchiotto.

La decisione è arrivata dalla Dirigenza nazionale della Gilda, decisa a valorizzare ancora di più l’ organo ufficiale della nostra Associazione, fornendo agli iscritti anche uno strumento più ricco e più gradevole esteticamente.

Un recente sondaggio ha rivelato che Professione docente si colloca nei i primi posti tra i mezzi attraverso i quali gli insegnanti hanno conosciuto la Gilda.

Una grande soddisfazione che la redazione attuale condivide con tutte le redazioni che l’ hanno preceduta in questi decenni e che sottolinea un dato di vitale importanza per tutti i suoi comonenti : la carta stampata non è morta né moribonda ma gode ancora di ottima salute e rimane il mezzo a cui i lettori attribuiscono più fiducia.

Il nostro giornale arriva a casa dei nostri iscritti, che lo leggono con la calma e la tranquillità che un’ impostazione di approfondimento e non di informazione prevede.

Siamo arrivati al punto: l’ uscita bimestrale, ma anche - diciamolo pure - un’ attenzione meditata alla complessità di questo nostro mondo attuale, impongono di allentare i legami troppo dipendenti con l’ informazione per ritrovare quelli più idonei della riflessione.

La prima sta mostrando i propri punti deboli : rapidità eccessiva, rischio di creare confusione e, soprattutto, di recidere i legami con la memoria e con il passato schiacciata com’ è sul presente in fuga.

La seconda sta recuperando valore e credibilità, ci si sta accorgendo che solo la riflessione ponderata, l’ approfondimento dei nodi complessi e contraddittori può indicare la via della comprensione dei problemi.

Quindi, l’ obiettivo del lavoro della redazione sarà quello di cercare di entrare nel cuore dei temi e dei problemi e non di arrivare in fretta alla notizia. Cercare, quindi, senza la presunzione aprioristica di riuscirvi ma con la volontà di fornire un prodotto onesto a chi ci legge.

Per questo, ci siamo rivolti a chi può darci una mano, autorevoli intellettuali che sanno guardare alla scuola e alla cultura con serietà e partecipazione. Per il primo numero, abbiamo avuto la disponibilità generosa di tre esponenti di rilievo della cultura accademica e noti pubblicisti della stampa nazionale. Giulio Ferroni, Tomaso Montanari, Fabrizio Tonello a cui va la nostra sincera gratitudine. I primi due, l’ uno Italianista, in "Scuola come talent show", l’ altro storico dell’ arte, in "Scuola: una società dello spettacolo a tempo pieno", hanno commentato per noi, in totale sintonia tra di loro, il Decreto legislativo sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività. Il terzo, in "La stupidità conduce alla catastrofe (come le elezioni presidenziali americane hanno dimostrato)", ha lanciato un interessante avvertimento sul rapporto stupidità e baratro (collettivo), partendo dalla scarsa competenza culturale dei giovani che pure hanno frequentato molti anni di scuola.

Il nuovo giornale è diviso visivamente in tre sezioni, le cui pagine sono contrassegnate etichette di colore diverso: il giallo designa le posizioni politiche e culturali ufficiali della Gilda; il blu, le informazioni sindacali scolastiche e politiche generali; il verde, ogni argomento di dibattito e di approfondimento.


La Redazione di Professione docente




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