Il nuovo numero di Professione Docente di novembre 2022

02 Novembre 2022
PROFESSIONE DOCENTE

LE DISMISSIONI

Nell’indifferenza alle tragedie nazionali e locali, si perseguono quelle politiche che mirano a modificare alla radice la scuola pubblica, l’amministrazione pubblica e - forse - la Costituzione

di Renza Bertuzzi

Ormai da tre anni si susseguono le crisi. Ultima la crisi di governo, che ha portato alle dimissioni del Presidente Draghi e alle elezioni. Il nuovo ministro dell’Istruzione e del merito è il professor Giuseppe Valditara, persona stimabile che si è sempre occupato di scuola secondo un’ottica culturale. Naturalmente, non conosciamo le sue idee attuali, ma sappiamo molto bene che le persone poco possono nella politica scolastica che da anni procede in sintonia tra destra e si sinistra. C’è un detto rozzo e beffardo che recita "la filosofia è quella cosa con la quale e senza la quale tutto resta tale e quale"; molto vicino alla realtà. Ci dispiacerebbe constatare che questa massima possa essere riferita al Ministro.

Le altre crisi, Covid e guerra quasi mondiale, sono più penetranti nella vita dei cittadini, dei docenti e degli studenti. Procurano paure e angosce; la vita personale e lavorativa vive ormai giorno per giorno. La scuola è iniziata nella trascuratezza generale e offensiva per chi la frequenta con ruoli diversi: messo da parte il Covid come se non esistesse più, anche se è in aumento e continua a mietere vittime, nulla è stato fatto per la ripresa. Non la diminuzione degli alunni per classi, non sistemi di aereazione: tutto è affidato ai docenti ai quali, con arroganza, continua ad essere negato il rinnovo contrattuale, fermo da tempi biblici. Intanto, però, nella confusione e nello sconforto generale dei semplici cittadini, c’è chi lavora alacremente contro di noi. Nell’indifferenza alle tragedie nazionali e locali, si perseguono quelle politiche che mirano a modificare alla radice la scuola pubblica, l’amministrazione pubblica e - forse - la Costituzione, per il trionfo del neoliberismo, secondo cui lo stato non è la soluzione ma il problema.

Due sono le coordinate principali di questo numero: le dismissioni, della Costituzione, della scuola e della Pubblica Amministrazione. Sulla Costituzione di cui già si parla rispetto a modifiche radicali e pericolose, l’articolo di Francesco Pallante, La destra vittoriosa all’assalto della Costituzione nata dalla Resistenza, pagg. 4-5; l’articolo di Rino Di Meglio, Le invasioni barbariche, pag. 3; Scuole del Sud: persiste il divario nei diritti di cittadinanza degli alunni, Giuseppe Candido, pagg. 13-14.

La seconda: la scuola che non vogliamo. Immobility manager, o il gattopardo energetico, Gianfranco Meloni, pag.6; La scuola dell’obbedienza e del conformismo. La proposta dell’ANP, Giovanni Carosotti, pag. 7; Il sorriso dolce amaro di un “indiano metropolitano”, Maurizio Zenga-Ester Trevisan, pag. 8.

Poi analisi e commenti: il professor Mario Pomini, risponde alle domande di Ester Trevisan, smontando le affermazioni della Fondazione Agnelli sulla scuola, Il report distorto, della Fondazione Agnelli, pagg. 10-11; Alle italiane e agli italiani sta a cuore la loro scuola, Gianluigi Dotti, pag. 13; 1946: il futuro dei libri di testo che ancora aspettiamo, Piero Morpurgo, pag. 17; A scuola di umiltà, di Alberto Dainese, pagg. 22-23; la mappa dei docenti supplenti nella scuola italiana, La scuola è affidata alle donne (e non è detto che sia un male…) Antonio Massariolo, pagg.17- 18; Contrattazione integrativa nel settore scuola pubblica e possibili conflitto sulla trasparenza, di Michele Anelina, Marco Di Benedetti, pag.12.

Uno sguardo nel mondo, di Marco Morini sul taglio delle tasse universitarie di Biden, Riforma di sinistra o astuta mossa in vista delle presidenziali del 2024? pag. 16.

Recensioni di libri e film: Roberto Casati, Oltre la soglia delle tenebre, mondi straordinari, pag. 24; Valentina Berengo, Tomàs Nevinson, l’ultimo romanzo di Javer Marias, pag. 20; Simenon, o il disprezzo della borghesia, Fabrizio Tonello, pag. 21.

Infine, i viaggi. Massimo Quintiliani, La ripartenza del Turismo: Italia paese ideale come prima scelta per una vacanza, pag. 23.

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