Meno classi di concorso, meno professionalità

A dichiararlo è il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio

21 Gennaio 2016
AREA STAMPA

"L´accorpamento delle classi di concorso, stabilito dal Regolamento approvato la scorsa notte dal Consiglio dei Ministri, prefigura un impoverimento dei contenuti disciplinari con ricadute negative sulla professionalità docente e soprattutto sull´offerta formativa e sulla qualità dell´insegnamento rivolto agli studenti. Non si tratta di semplificare, come hanno detto Renzi e Giannini, ma di ´annacquare´: non sempre, infatti, un professore utilizzato per insegnare una materia affine alla propria ha davvero le competenze necessarie per farlo".

A dichiararlo è il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio.

"La conferenza stampa di questa mattina a Palazzo Chigi è stata l´ennesimo spot elettorale del premier. I 63.712 insegnanti che entreranno in ruolo con il prossimo concorso - spiega Di Meglio - non rappresentano nuove assunzioni, ma semplicemente la copertura del turn over per sostituire i docenti che andranno in pensione. Non c´è, dunque, alcun nuovo investimento. E´ uno spot elettorale anche sbandierare come eccezionale questo concorso: ricordiamo al presidente del Consiglio e al ministro dell´Istruzione che l´ultimo si è svolto tre anni fa".

Quanto alle dichiarazioni sull´organico del potenziamento, Di Meglio definisce uno scaricabarile le parole di Renzi: "Affermare che dipende da come la singola scuola si organizza, significa lavarsi le mani di un problema provocato da una cattiva riforma che il Governo ha voluto ostinatamente portare avanti".

Roma, 21 gennaio 2016
Ufficio stampa Gilda degli Insegnanti 


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