Nuovo Esame di Maturità: le nostre perplessità
Più ombre che luci. Nulla sui compensi per i commissari!
09 Febbraio 2026
Esami di Stato
l sindacato Gilda degli Insegnanti di Venezia intende condividere alcune sue considerazioni in merito alle recenti modifiche introdotte per l’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo a partire dall’anno scolastico 2025/2026. Considerazioni già illustrate nei luoghi e nei tempi opportuni al Ministero ma rimaste inascoltate.
Per questo, pur riconoscendo lo sforzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito nel tentativo di rendere più lineare e coerente la procedura, si ritengono necessari alcuni chiarimenti e correttivi per garantire equità, trasparenza e sostenibilità organizzativa.
1 – ELIMINAZIONE DEL PERCORSO INIZIALE DEL COLLOQUIO
Si prende atto con favore della scelta ministeriale di eliminare il percorso iniziale (testo, documento, esperienza, progetto o problema) con cui, fino allo scorso anno, si apriva la prova orale, predisposto dalla commissione e utilizzato come punto di partenza per i collegamenti interdisciplinari.
Tale decisione restituisce allo studente e alla commissione una maggiore libertà di dialogo e consente una valutazione più autentica e personalizzata delle competenze acquisite nel corso del triennio.
Questo intervento costituisce un passo avanti verso la semplificazione e la razionalizzazione del procedimento d’esame, contribuendo a ridurre il carico di lavoro burocratico dei docenti e delle commissioni.
2 – ASPETTI ECONOMICI E RICONOSCIMENTO DEL LAVORO DELLE COMMISSIONI
La Gilda degli Insegnanti di Venezia ritiene grave che, a fronte del risparmio di risorse derivante dalla riorganizzazione dell’Esame di Stato, non sia previsto alcun adeguamento dei compensi per i commissari e per i presidenti di commissione.
L’impegno richiesto ai docenti rimane elevato e, in alcuni casi, risulta addirittura incrementato per effetto della distribuzione delle classi e delle tempistiche operative.
Appare pertanto necessario e doveroso un riconoscimento economico adeguato del lavoro svolto, in coerenza con la responsabilità e la professionalità richieste.
3 – DEFINIZIONE DI SOLE QUATTRO DISCIPLINE D’ESAME COMUNICATE A GENNAIO
La decisione unilaterale ministeriale di limitare l’Esame di Stato a sole quattro discipline presenta criticità di tipo didattico e organizzativo:
- La comunicazione anticipata rischia di orientare studenti e famiglie a concentrarsi esclusivamente sulle materie oggetto d’esame, trascurando le altre aree del curricolo.
- In diversi indirizzi le discipline individuate hanno un monte ore molto ridotto (due ore settimanali), con conseguente sovraccarico per i docenti, chiamati a seguire un numero elevato di classi e a sostenere un consistente carico di lavoro nel periodo d’esame.
- Tale impostazione mette a rischio la completezza e l’equilibrio formativo e può compromettere la comparabilità nazionale delle valutazioni.
4 – VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI
Permangono forti perplessità sui criteri con cui saranno valutate le attività extracurricolari (sportive, culturali, di volontariato, di cittadinanza attiva).
A tutt’oggi mancano indicazioni univoche e parametri trasparenti sul peso effettivo di tali esperienze all’interno della valutazione complessiva.
Un’applicazione disomogenea di questi criteri rischia di generare disparità di trattamento tra studenti di scuole diverse e di minare i principi di oggettività e uniformità che devono caratterizzare l’Esame di Stato.
5 – FORMAZIONE OBBLIGATORIA DEI DOCENTI
La Gilda degli Insegnanti Venezia esprime netta contrarietà all’ipotesi di formazione obbligatoria per il corpo docente in vista delle nuove modalità dell’Esame di Stato.
I docenti hanno già maturato negli anni un’ampia competenza nella gestione delle prove e nella conduzione dei colloqui.
Eventuali iniziative di aggiornamento dovrebbero avvenire su base volontaria, con riconoscimento contrattuale e professionale, e non configurarsi come un ulteriore onere imposto.
6 – TEMPISTICA E METODO DELLE RIFORME
Il sindacato sottolinea che non è opportuno introdurre modifiche alla struttura dell’Esame di Stato in corso d’anno scolastico.
Le riforme devono essere programmate con tempi distesi, garantendo alle istituzioni scolastiche e ai docenti la possibilità di adeguarsi gradualmente alle novità procedurali e organizzative.
È preferibile che eventuali innovazioni vengano pianificate a partire dall’anno scolastico successivo, permettendo un’adeguata fase di confronto e preparazione.
7. SOVRAPPOSIZIONI
In alcuni indirizzi, sono state scelte materie con solo 2 ore settimanali quindi il docente si trova ad avere 3 classi e ad allungare di molto i tempi di svolgimento dell' esame.
IN CONCLUSIONE
La Gilda degli Insegnanti di Venezia chiede al Ministero di:
• garantire equilibrio tra semplificazione e rigore valutativo;
• prevedere un equo riconoscimento economico per presidenti e commissari;
• evitare squilibri didattici derivanti dalla selezione anticipata delle discipline;
• definire criteri chiari per la valutazione delle attività extracurricolari;
• assicurare tempi certi e condivisi per l’introduzione di eventuali riforme.
Solo attraverso un dialogo serio e continuativo sarà possibile realizzare una riforma dell’Esame di Stato efficace, equa e rispettosa della professionalità dei docenti.
Alessandra Michieletto
Coordinatrice Provinciale
della Gilda degli insegnanti di Venezia