PNRR, SCUOLA E ATA: LE NOSTRE RICHIESTE AL PARLAMENTO SUL DDL C. 2807
Le richieste della Federazione Gilda Unams
05 Marzo 2026
AREA STAMPA
Facendo seguito alla richiesta della V Commissione Bilancio della Camera sul Disegno di legge C. 2807 di conversione del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 (PNRR e politiche di coesione), la Federazione Gilda Unams ha presentato un articolato contributo scritto sugli articoli 18 e 19, che intervengono su mobilità, formazione, organici, dimensionamento della rete scolastica e governance del PNRR.
Siamo favorevoli agli spazi di contrattazione integrativa in materia di mobilità dei docenti dopo l’anno di prova, nonché alla proroga dell’Unità di Missione PNRR e al rafforzamento dell’assistenza tecnica a scuole ed enti locali. D’altro canto, denunciamo alcune criticità. Ad esempio l’indebolimento dei requisiti di qualità per l’accreditamento degli enti di formazione; l’introduzione di tetti rigidi alle classi e agli organici, con il rischio di comprimere l’offerta formativa e di penalizzare soprattutto i contesti più fragili; l’esclusione dal riparto delle risorse per il personale ATA nelle regioni che non hanno autonomamente adottato i piani di dimensionamento, scaricando sulle scuole le conseguenze di scelte politiche regionali; il rinvio della piena operatività delle risorse per il nuovo ordinamento ATA e i gravi ritardi nei pagamenti dei progetti PNRR già rendicontati.
“Non possiamo accettare – afferma Vito Carlo Castellana coordinatore nazionale FGU – che il PNRR si trasformi in un’occasione mancata per la scuola. Servono regole chiare per la formazione, così come garanzie concrete sugli organici. Le scuole, soprattutto nei territori più fragili, non possono essere penalizzate da scelte centralistiche o da vincoli numerici che non tengono conto della realtà quotidiana delle istituzioni scolastiche. È indispensabile assicurare equità nell’accesso alle risorse, garantire tempi certi nei pagamenti e tutelare il personale ATA, che non può essere escluso dai finanziamenti per decisioni assunte a livello regionale”.