SCUOLA, ASSEMBLEA NAZIONALE GILDA: APERTURA TAVOLO PER CCNL 25-27, PIU’ RISORSE E REGOLE CHIARE
L'intervento del coordinatore nazionale
05 Marzo 2026
AREA STAMPA
Due assemblee sindacali nazionali molto partecipate quelle che si sono svolte questa mattina online della Gilda degli Insegnanti, per sensibilizzare i docenti sul rinnovo del CCNL. Tra gli interventi dei dirigenti, c’è stato poi quello del coordinatore nazionale, che ha evidenziato gli aspetti politici economici e sindacali.
Tra i primi punti, obiettivo prossimo della Gilda, l’apertura del tavolo di contrattazione per il CCNL valido per il triennio 2025/27, che avverrà l’11 marzo presso l’ARAN. Dopo aver ribadito i motivi alla base della firma del contratto firmato lo scorso 31 dicembre, inerente al triennio 2022/24, il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana ha fatto una previsione su quello futuro: “Se non avessimo firmato, avremmo congelato delle risorse importanti. Purtroppo viviamo in una gabbia contrattuale al momento, tutti i contratti futuri sono già blindati da quello che viene stabilito nella legge di Bilancio, per esempio per il prossimo, parliamo di circa 150 euro lorde medie, un rinnovo pari a circa il 5.4%. L’11 marzo faremo valere le nostre posizioni, chiederemo sempre più risorse per la Scuola e soprattutto per i docenti, anche in virtù degli ultimi tragici eventi, che hanno aumentato le incognite per quanto riguarda il tasso di inflazione”.
Sempre con riferimento al CCNL, parlando della parte normativa, Castellana ha ricordato l’importanza di un contratto separato per avere più risorse e regole chiare: “Questo sistema di contrattazione non porterà mai risorse adeguate al mondo della scuola. Possiamo uscirne, ad esempio, pensando ad una separazione tra scuola e pubblico impiego. Chiederemo che ci sia un’area separata per la docenza e per il personale ATA, solo così avremo il riconoscimento della nostra professionalità.”
Infine, un tema su cui la Gilda ha sempre riconosciuto criticità, è quello legato alle RSU.
“Riteniamo – ha dichiarato Castellana – che il sistema delle RSU sia controverso e spesso poco democratico. Siamo convinti che tutto debba tornare al collegio dei docenti e che andrebbe rivista totalmente la governance della scuola. Oggi il dirigente scolastico dovrebbe solo essere un coordinatore della didattica, come accade in Francia ed eventualmente dovrebbe essere eletto dal collegio, con la premessa che le scuole devono però tornare ad avere dimensioni umane”.
Lo diffonde in una nota la Gilda degli Insegnanti