SCUOLA, IA, GILDA-UNAMS IN AUDIZIONE AL SENATO

I dubbi e le richieste della Federazione Gilda Unams 

28 Luglio 2026
AREA STAMPA

La Federazione Gilda-Unams è intervenuta oggi in audizione presso l’8ª Commissione permanente del Senato dell’Ambiente e Innovazione tecnologica per esprimere la propria posizione sullo Schema di decreto legislativo (Atto n. 421) che adegua la normativa nazionale al Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act).

Pur valutando positivamente l’approccio generale del provvedimento – che riconosce l’IA come tema di cittadinanza digitale, responsabilità e diritti, anziché come semplice moda tecnologica – la FGU, rappresentata dal Presidente Orazio Ruscìca, ha sollevato dubbi e presentato precise richieste a tutela del sistema educativo, dell’università, della ricerca e di tutto il personale del comparto.

La FGU è a favore della formazione per la crescita delle competenze professionali sull’IA, ma respinge fermamente ogni tentativo di trasformarla in un obbligo di servizio non retribuito o svolto fuori dall’orario di lavoro. «La formazione è obbligatoria solo se svolta in orario di servizio. Qualsiasi ora eccedente deve essere riconosciuta e retribuita secondo il CCNL. L’innovazione non si fa con il volontariato mascherato. Inoltre, in nessun modo l’IA deve andare a limitare la libertà di insegnamento». È quanto dichiara il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana.

Sul fronte di Università, AFAM e Ricerca, si contesta la clausola di invarianza finanziaria. «Mentre Paesi come Germania, Spagna e Regno Unito investono centinaia di milioni nell'IA per gli atenei, in Italia si chiede un’imponente trasformazione didattica e organizzativa senza un euro in più», ha commentato Orazio Ruscìca, presidente FGU.

Su privacy e tutela dei diritti, la Federazione evidenzia un grave vuoto normativo sulla responsabilità civile per i danni causati dal malfunzionamento dei sistemi di IA e sollecita l’introduzione della responsabilità in capo a fornitori e operatori. Si chiedono inoltre criteri vincolanti per tutelare i dati personali degli studenti e degli utenti più fragili.

“Chiediamo - ha dichiarato il coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams, Vito Carlo Castellana - che il parere parlamentare vincoli il Governo all’inserimento di standard minimi nazionali, al rispetto dei limiti contrattuali del personale, alla previsione di risorse adeguate e al coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in tutte le fasi attuative del decreto”.


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