SCUOLA, PERCORSI ABILITANTI, GILDA: VERGOGNA TUTTA ITALICA, PAGARE PER INSEGNARE

La riflessione del coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana 

28 Gennaio 2026
AREA STAMPA

Sono stati pubblicati oggi i decreti ministeriali che danno il via libera all’avvio dei corsi abilitanti per l’anno accademico 2025/26.

“E’ avvilente sottolineare, ancora una volta, come la distribuzione dei posti non corrisponda alle reali esigenze territoriali”.

E’ quanto afferma il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana.

Sono dati che ancora si stanno analizzando con attenzione ma è già evidente che, come spesso avvenuto in passato, sono state le università a fissare il contingente tenendo solo in minima parte le reali esigenze del MIM.
Presso l’Università di Bari, ad esempio, a fronte di 75 posti per lettere medie e superiori e 10 per matematica e fisica (pochissimi) si riscontrano 70 posti di francese e 65 posti di storia dell’arte; lo stesso avviene in Piemonte e Lombardia dove i posti previsti dalle Università statali, in particolare per classi di concorso STEM, sono nettamente inferiori alle cattedre disponibili per il ruolo e per le supplenze.

“Ribadiamo la nostra posizione – afferma Castellana – rispetto a queste procedure e riteniamo che dovrebbero essere gli USR a gestire la parte organizzativa di questi percorsi, coordinando le università con risorse interne alle scuole, ripartendo correttamente i posti disponibili per le abilitazioni e, soprattutto, rendendo calmierati o meglio ancora gratuiti i corsi per chi aspira ad entrare nella scuola. Non ci stancheremo mai di denunciare questa vergogna tutta italica, dove per insegnare, si è costretti a pagare”.

E’ quanto affermato e diffuso sui social dal coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana


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