SCUOLA, PRESENTAZIONE SONDAGGIO SWG, GILDA: LA PAROLA AI DOCENTI, VERI PROTAGONISTI PROCESSO CULTURALE
La Gilda degli Insegnanti interpella la politica
18 Maggio 2026
AREA STAMPA
E’ stato presentato questa mattina alla conferenza stampa organizzata dalla Gilda degli Insegnanti a Paestum, il sondaggio elaborato con SWG. Un momento fondamentale di confronto, sia con la parte politica, sia con i docenti, veri protagonisti del processo culturale.
Abbiamo chiesto l’opinione degli insegnanti sulla recente riforma degli Istituti Tecnici, che ha modificato i quadri orari delle materie, riducendo alcune ore di insegnamento. Una percentuale significativa dei docenti non è d’accordo e in particolare la percentuale aumenta nei docenti esperti con oltre 30 anni di insegnamento.
Sull’Autonomia Scolastica, dai dati emersi, il 66% degli insegnanti esaminati, di cui il 71% è di ruolo e il 54% precario, è d’accordo con la Gilda nel rivedere una riforma che ha conferito un eccessivo potere ai dirigenti scolastici e cambiarla verso una governance più partecipata da parte degli organi collegiali. “Un risultato che ci sprona a perseguire la nostra battaglia – ha affermato il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana - in difesa della scuola da una deriva aziendalistica, burocratica e competitiva”.
Interrogati sul CCNL, l’83% dei docenti, di cui l’86% fa parte della Primaria, il 77% della Secondaria di I grado e l’83% della Secondaria di II grado, in linea con le rivendicazioni storiche della Gilda, ritiene necessaria una distinzione professionale e dunque un contratto nazionale separato da quello degli altri del pubblico impiego, che valorizzi le professionalità dei docenti e del personale Ata. La percentuale dei contrari oggi raggiunge il 9%. Solo l’8% non sa rispondere. A conferma dell’opinione degli insegnanti Castellana ha ribadito: “Nella scuola abbiamo altissime professionalità, ma con questo tipo di contratto c’è un appiattimento e una grossa penalizzazione dal punto di vista stipendiale”.
Per quanto riguarda l’ingerenza dei genitori nelle istituzioni scolastiche, il 74% crede che il coinvolgimento delle famiglie nella scuola vada regolamentato e circoscritto, per proteggere l’autonomia dei docenti e salvaguardare la loro professionalità. Solo il 20% dei docenti, di cui il 25% sono under 34, ritiene cruciale l’intervento dei genitori nelle scelte didattiche.
Significativi anche i dati su Carta Docente, Fondo di Istituto e FMOF. Il 60%, di cui il 65% residente al Sud e nelle Isole, è favorevole a far confluire le risorse di Carta Docente, ridotte da 500 a 383 euro, direttamente nello stipendio. Mentre 2 insegnanti su 3, il 66%, di cui la maggior parte residente al Sud e nelle Isole, preferirebbe un riconoscimento economico in busta paga per quanto riguarda Fondo di Istituto e FMOF. Fanno parte del 25% dei contrari i docenti under 34 e i residenti al Nord. “Qualcuno potrebbe obiettare – spiega Castellana – che così diventerebbero tassati, ma è anche vero che sarebbero conteggiati ai fini pensionistici”.
Nessun dubbio da parte degli insegnanti per quanto riguarda la mercificazione dei titoli, che per il 77% abbassa la qualità della formazione e indebolisce il valore della professione docente. Per il 76%, inoltre, la formazione deve rimanere il più possibile accessibile e pubblica, a carico dello Stato.
“Chi conosce la scuola, non aveva alcun dubbio sull’esito di questo sondaggio e questo dovrebbe far riflettere per tutte le volte che si prendono decisioni senza un reale confronto con chi la scuola la vive tutti i giorni. Noi come organizzazione sindacale continueremo nelle nostre politiche e continueremo a sensibilizzare le istituzioni affinché si inverta definitivamente la rotta, per una Scuola pubblica statale di qualità che rafforzi la didattica, sostenga gli insegnanti e il personale ATA e garantista i diritti di tutti, docenti e alunni”. Ha concluso il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana.
Nel corso del dibattito sono intervenuti, il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, On. Paola Frassinetti, l’On. Giorgia Latini, Vicepresidente VII Commissione Cultura della Camera dei deputati e Responsabile nazionale del Dipartimento Cultura della Lega; l’On. Attilio Pierro, componente X Commissione Attività produttive della Camera dei deputati; Gaetano Amato componente della Commissione parlamentare di vigilanza Rai; l’On. Ida Carmina, componente Commissione V Bilancio della Camera dei deputati; Irene Manzi, capogruppo PD, componente VII commissione Cultura della Camera dei deputati; l’On. Antonio D’Alessio, componente II commissione Giustizia della Camera dei deputati; l’On. Rossano Sasso, Componente VII Commissione Cultura Camera dei deputati e già Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito; l’Assessore alle Politiche Sociali e alla Scuola della Regione Campania Andrea Morniroli; Mimì Minnella, Consigliere Regionale Campania; Giuseppe Buondonno, Responsabile Scuola Sinistra Italiana.
Lo diffonde in una nota la Gilda degli Insegnanti